Come funziona un rifugio


IL RIFUGIO, QUESTO SCONOSCIUTO 

Il soggiorno in un Rifugio si differenzia per parecchi aspetti da quello in un albergo e  rappresenta uno straordinario momento di convivenza che invitiamo tutti a sperimentare!

Non scambiateci con un albergo!

Nella nostra epoca così frettolosa dedicata al consumo “usa e getta”,  spesso il Rifugio  Alpino viene visto come una semplice trattoria di alta quota, dimenticando completamente la sua funzione originaria che, come dice il nome stesso, è quella di una struttura destinata a dare accoglienza e protezione a tutti quelli che si muovono nelle “terre alte”.
 Il Rifugio Alpino  va considerato – ed è effettivamente – in primo luogo un presidio che serve a tutti, alpinisti, escursionisti e semplici turisti, per sentirsi più sicuri e tranquilli, nella certezza che esiste un posto aperto 24 ore su 24 in grado di ospitare, riscaldare e rifocillare, prestare le prime cure e chiamare se necessario il soccorso alpino. Nella nostra personale esperienza di rifugisti  si è verificato più volte di soccorrere persone esauste o semplicemente disorientate  nel cuore della notte,  e in caso di incidente di “volare” di corsa per il sentiero fino al primo telefono utile per chiamare il soccorso alpino, quando i telefonini erano ancora fantascienza.
Il rifugista è anche la persona a cui rivolgersi per avere le informazioni più attendibili e aggiornate sul tempo e sulle condizioni di percorribilità dei sentieri e delle vie ferrate in quanto effettua  un monitoraggio continuo della viabilità del suo territorio e spesso è addetto anche alla manutenzione dei sentieri stessi.
Non a caso è lo stesso CAI a stabilire alcuni prezzi per cibi e bevande di prima necessità, che a prima vista possono sembrare alti: si tratta invece di un implicito riconoscimento dei servizi offerti dal Rifugio che devono in qualche modo essere ripagati. Anche chi consuma viveri propri utilizzando gli spazi del Rifugio dovrebbe di sua iniziativa contribuire (come d’altronde previsto dal CAI) o come minimo avere l’accortezza di chiedere il permesso prima di occupare dei tavoli liberi.
Molti Rifugi, costruiti nel secolo scorso in luoghi impervi e con grande sforzo collettivo, non offrono nei loro dormitori quelle comodità e quella privacy a cui  gli ultimi decenni di benessere ci hanno abituato. Quello che ci sembra ovvio a casa o in un albergo (riscaldamento, acqua calda in abbondanza, energia elettrica e magari collegamento wi-fi…) può essere quasi impossibile in un Rifugio. Ma proprio per questo pernottare in un Rifugio può essere un’esperienza diversa e indimenticabile se vissuta con curiosità e un pizzico di umiltà.

Consigli e regole per un piacevole soggiorno nel nostro Rifugio Alpino

Con i seguenti consigli ci poniamo l’obiettivo di  informare gli ospiti meno esperti riguardo alle particolarità del Rifugio per sgombrare il campo da pregiudizi e malintesi. Il team del nostro Rifugio si impegna al massimo per rendere il vostro soggiorno un’esperienza unica, ma spesso oggettive difficoltà ci mettono a dura prova: vi chiediamo di accettare la semplicità del Rifugio considerandola un pregio e non un difetto.

PRIMA DEL SOGGIORNO
  • Chiediamo la tua collaborazione pregandoti di prenotare il tuo soggiorno con il dovuto anticipo per telefono o per e-mail, in modo da poterci organizzare nel miglior modo possibile.
  • Ti chiediamo anche, soprattutto per la tua sicurezza, di informarci dell’ora approssimativa del tuo arrivo e di lasciarci un recapito telefonico.
  • Informaci su  eventuali esigenze speciali del tuo gruppo, come ad esempio:  se ci sono dei bambini e quale è la loro età;  la presenza di una cane; esigenze particolari di dieta (vegetariana, vegana, celiachia, allergie e intolleranze alimentari.
  • Informaci  tempestivamente se vi sono dei cambiamenti a proposito della tua prenotazione o dei tuoi piani (in particolare: cambiamento del numero di partecipanti o arrivo ritardato). Comunicazioni all’ultimo momento vanno fatte assolutamente per telefono: date le difficoltà di collegamento, non sempre è agevole per noi consultare la posta elettronica!
  • Altrettanto calorosamente ti preghiamo di non dimenticarti – se sarà necessario – di disdire la tua  prenotazione. Chi non rispetta le condizioni di disdetta rischia – come avviene per ogni prenotazione – una penale. Questa tua piccola attenzione ci sarà di grande aiuto e ci eviterà inutile lavoro o spiacevoli malintesi.

ALL’ARRIVO
  • Materiale: Al momento dell’arrivo deposita tutto il materiale escursionistico (bastoncini, piccozze, corde, ramponi) nel luogo predisposto. Il materiale non va portato nei dormitori.
  • Pantofole: Non è permesso entrare nei dormitori con gli scarponi da montagna o da trekking. Porta con te delle pantofole leggere oppure usa le pantofole che vengono messe a disposizione nell’atrio del Rifugio! Al tempo stesso per favore non uscire all’aperto con le pantofole, insomma usa le stesse accortezze che useresti a casa tua!
  • Sacco-lenzuolo: , come in tutti i Rifugi del CAI anche da noi è obbligatorio, per motivi igienici, l’uso del sacco lenzuolo. Se non ne hai portato uno tuo, potrai acquistare al Rifugio un kit letto monouso a un prezzo vantaggioso. 
  • Libro del Rifugio: Iscrivi te e il tuo gruppo nel libro del Rifugio al momento dell’arrivo, inserendo la meta della prossima escursione. Lasciar scritto dove si è diretti è un modo per tutelare voi stessi che potrebbe essere molto importante in caso di una emergenza.

VITA QUOTIDIANA AL RIFUGIO

  • Gli spazi sono esigui e i dormitori vanno condivisi con altri ospiti. Riguardo per gli altri e tolleranza sono requisiti indispensabili per la convivenza in una Rifugio alpino!
  • Posti letto e riposo notturno: Nei dormitori presta attenzione a lasciare spazio sufficiente anche al tuo vicino. Chi si organizza bene la sera, non corre il rischio al mattino, al momento di fare i bagagli, di disturbare chi sta ancora dormendo. Dopo le 22 non è più consentito fare rumori.
  • Disponibilità di energia elettrica: la soluzione adottata dal nostro Rifugio è una centralina ad acqua con turbina, molto ecologica ma che produce ahimè solo un kilowatt e mezzo di energia elettrica. Per capire che cosa significa pensate che nelle nostre case abbiamo come minimo il doppio di energia disponibile e qualunque azienda ne ha tre o quattro volte tanta. Qui da noi non potrai usare un asciugacapelli  e non ti stupire se per raffreddare le bevande siamo costretti a usare il ruscello quale frigorifero naturale!
  • Collaborazione: Chi dà una mano è  sempre ben accetto! Piccoli gesti di aiuto sono spesso fonte di grande soddisfazione.
  • Smaltimento dei rifiuti: anche se sembra ovvio, ci teniamo a ricordare ai nostri ospiti che nei Rifugi alpini non passa il camion della nettezza urbana e che l’attività di differenziazione e di smaltimento dei rifiuti ci costa moltissimo tempo e molta fatica. Ciascuno è tenuto a riportare  a valle i suoi rifiuti, soprattutto coloro che hanno usato viveri propri. Chi ha fatto la fatica di portare su delle cibarie non dovrebbe avere paura di riportare in giù qualche contenitore ormai vuoto!  Saremo felici di notare la tua sensibilità a questo riguardo.